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NO TAX AREA

universita

La NO Tax Area si applica a partire dall’anno accademico 2017/18 a tutte le istituzioni universitarie e AFAM statali e permette a chi ha un ISEE sotto i 13.000 € di non pagare l’iscrizione all’università.

Chi ha un ISEE compreso tra i 13.000 € e i 30.000 € può comunque beneficiare di riduzioni delle tasse universitarie.

Al primo anno la NO Tax Area è accessibile col solo requisito economico, dal secondo anno invece, per mantenere le agevolazioni bisogna rispettare alcuni criteri di merito: essere in corso e aver raggiunto un certo numero di crediti.

Sull’argomento può essere interessante leggere l’articolo sul sito di Guida Fisco  che approfondisce tutti gli aspetti rilevanti.

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LETTERA APERTA AL MIUR

assemblea

IN DIFESA DELL’UNIVERSITÀ PUBBLICA

È online una lettera aperta alla Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca dove si chiede con urgenza un intervento volto ad ottenere adeguati finanziamenti per il sistema universitario e maggiore attenzione in tema di diritto allo studio.

Fra le proposte possiamo leggere:

“Per uscire da questa situazione di emergenza riteniamo che sia necessario un ripensamento globale delle politiche universitarie e in particolare riteniamo fondamentale:

  • Aumentare significativamente il Fondo di Funzionamento Ordinario (FFO), cercando almeno di avvicinarci alla media europea;
  • Investire maggiormente nel sostegno al diritto allo studio, nella residenzialità universitaria e in politiche mirate all’aumento del numero dei laureati;
  • Ripensare le modalità della valutazione, evitando un uso automatico degli indicatori al fine delle ripartizioni dei fondi e dei compiti di indirizzo del sistema;
  • Uscire dalla logica della concorrenza tra gli Atenei, i Dipartimenti e i ricercatori e riprendere a gestire l’Università Pubblica come un’istituzione nazionale con obiettivi di sistema e con la finalità primaria di fornire un adeguato e uniforme servizio all’intero paese.”

  • Leggi QUI il testo integrale della lettera aperta corredato di grafici

 

  • QUI si può firmare la petizione online
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TASSE E SUPPORTO FINANZIARIO AGLI STUDENTI. PAESI EUROPEI A CONFRONTO

Segnaliamo un interessante articolo del 26 ottobre 2017 pubblicato sul sito di Euydice Italia nel quale si analizzano i dati del rapporto 2017/2018 di Eurydice “National Student Fee and Support Systems in European Higher Education 2017/18”  sulle tasse universitarie e il supporto finanziario agli studenti a livello europeo.

 

Figura-1

Per leggere l’articolo clicca sull’immagine sottostante.

Cattura

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DOSSIER TASSE UNIVERSITARIE

Sottoponiamo alla discussione l’inchiesta pubblicata dall’UDU sulla tassazione universitaria negli ultimi dieci anni.

Nell’introduzione dell’inchiesta leggiamo “Lo abbiamo chiamato “Sulle nostre spalle”: in dieci anni infatti, a fronte dei tagli al finanziamento pubblico degli atenei, i bilanci delle Università si sono retti sempre più attingendo alle tasche degli studenti e delle loro famiglie. Nelle sole università statali il gettito complessivo della contribuzione a livello nazionale è passato da circa 1 miliardo e 200 milioni a 1 miliardo e 600 milioni: 400 milioni in più, spillati agli studenti per “coprire” la progressiva diminuzione dei finanziamenti statali per le università. Il risultato? Intere fasce di popolazione escluse dall’Università.”

Clicca sull’immagine sottostante per leggere l’inchiesta.

immagine udu

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Diritto Allo Studio

Il tema del Diritto allo studio è strettamente legato alla questione, di strategica importanza per il rilancio del nostro paese nel contesto dell’economia europea e mondiale, del livello di educazione terziaria della popolazione: appena il 25% dei cittadini italiani tra 25 e 34 anni è laureato, contro la media OCSE del 42%. Complice sicuramente un mercato del lavoro che non offre buone prospettive ai giovani laureati, il cui tasso di occupazione è del 62% (media OCSE 83%), ma anche il perpetuarsi di forme di esclusione. Molto si può fare per restituire al nostro paese le energie intellettuali utili alla crescita economica ed al progresso sociale, soprattutto intervenendo sulla rimozione degli ostacoli che ancora  limitano l’accesso all’istruzione superiore e garantendo una reale uguaglianza delle opportunità. Oggi osserviamo poche eccellenze polarizzate ed una situazione “a macchia di Leopardo” del Diritto allo Studio.

Adiconsum, con il presente progetto, intende ribadire e concretizzare il suo impegno sociale e politico in rappresentanza dei cittadini ed in attuazione dei valori di giustizia ed equità sociale, contribuendo alla definizione di percorsi virtuosi coerenti con gli obiettivi del Processo di Bologna, in direzione di “un’Europa della Conoscenza”.