IL DSU IN ITALIA

Andisu: meno risorse per il Diritto allo Studio

6 luglio 2017. Con un comunicato stampa l’associazione ANDISU degli enti per il diritto allo studio ha reso noto che gli effetti della c.d. manovrina sui bilanci degli Enti DSU saranno molto negativi. La mancata esenzione IVA per i servizi riservati agli studenti universitari (es. vitto, alloggio ecc.) peserà oltre 50 milioni di euro l’anno, che andranno a consumare risorse prima destinate ad offrire servizi.

 

  • Leggi QUI il testo del comunicato ANDISU
  • Leggi QUI la posizione dellUDU – Unione degli Universitari
  • Leggi QUI la posizione del Coordinamento Universitario
Forum

Diritto Allo Studio

Il tema del Diritto allo studio è strettamente legato alla questione, di strategica importanza per il rilancio del nostro paese nel contesto dell’economia europea e mondiale, del livello di educazione terziaria della popolazione: appena il 25% dei cittadini italiani tra 25 e 34 anni è laureato, contro la media OCSE del 42%. Complice sicuramente un mercato del lavoro che non offre buone prospettive ai giovani laureati, il cui tasso di occupazione è del 62% (media OCSE 83%), ma anche il perpetuarsi di forme di esclusione. Molto si può fare per restituire al nostro paese le energie intellettuali utili alla crescita economica ed al progresso sociale, soprattutto intervenendo sulla rimozione degli ostacoli che ancora  limitano l’accesso all’istruzione superiore e garantendo una reale uguaglianza delle opportunità. Oggi osserviamo poche eccellenze polarizzate ed una situazione “a macchia di Leopardo” del Diritto allo Studio.

Adiconsum, con il presente progetto, intende ribadire e concretizzare il suo impegno sociale e politico in rappresentanza dei cittadini ed in attuazione dei valori di giustizia ed equità sociale, contribuendo alla definizione di percorsi virtuosi coerenti con gli obiettivi del Processo di Bologna, in direzione di “un’Europa della Conoscenza”.