ATTIVITA' E INIZIATIVE

INCONTRO A ROMA

Programma Teach 19 dicembre ULTIMO

In data 19 Dicembre 2017 alle 15, presso l’Hotel Beverly Hills, in Largo Benedetto Marcello 20, si è tenuto il Workshop finale del progetto TEACHTogether for an Equal Accessible Higher education, cofinanziato dall’Unione Europea con il programma Erasmus+.

Il progetto è coordinato da Adiconsum in partenariato con UNISS – Università degli studi di Sassari e il prezioso supporto degli studenti del Politecnico di Milano.

L’iniziativa ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali, parti sociali, docenti universitari e studenti con i loro rappresentanti, per discutere e riflettere insieme sul tema del diritto allo studio, approfondendo gli aspetti e le problematiche maggiormente sentite ed attuali.

L’apertura dei lavori del workshop è stata effettuata da Mauro Vergari, responsabile comunicazioni e nuove tecnologie di Adiconsum, che ha introdotto brevemente l’iniziativa e il programma dell’evento.

A seguire, Paola Pendenza, Ufficio progetti di Adiconsum, ha presentato il progetto illustrando il programma europeo e l’azione chiave specifica di finanziamento unitamente alle relative priorità comunitarie. Sono state introdotte anche le motivazioni di Adiconsum nel promuovere un progetto sul diritto allo studio universitario nonché descritto brevemente il sistema del DSU: quali i servizi che dovrebbero essere garantiti e cosa accade in realtà nel contesto italiano, in rapporto anche alla media europea e dei paesi OCSE. In particolare, sono state descritte le specifiche attività e gli strumenti realizzati, mettendo a fuoco le principali criticità incontrate e i maggiori risultati raggiunti (Qui si può leggere la presentazione del progetto Teach).

Infine, sono stati presentati i risultati del sondaggio online condotto fra gli studenti, una delle azioni chiave del progetto, con il quale Adiconsum ha voluto rilevare i principali bisogni insoddisfatti dei giovani in materia di DSU. Per una sintesi dei risultati, è possibile scaricare l’abstract, il report e le slides di presentazione.

Successivamente, hanno preso la parola gli studenti dell’Università di Sassari (Giovanni Tanda e Giosuè Cuccurazzu, entrambi ex rappresentante degli studenti presso l’UNISS) e del Politecnico di Milano (Mauro Cicalò, rappresentante degli studenti del CCS Ingegneria gestionale), presentando la sintesi del lavoro di dialogo svolto con i decisori politici locali rispettivamente a Sassari il 27 novembre e a Milano il 1° dicembre scorso (leggi la relativa sintesi nella sezione “Attività e Iniziative”). Gli studenti relatori hanno presentato inoltre la situazione specifica della loro università e del contesto regionale in merito ai servizi e alle provvidenze facenti parte del sistema del DSU, puntualizzando le principali criticità e problematiche a cui far fronte e illustrando alcune buone prassi da prendere in considerazione, in particolare nell’università sarda.

Le due delegazioni dall’UNISS e dal Politecnico di Milano, coinvolte nei lavori di dialogo svolto con i decisori politici al livello locale e presenti al workshop, oltre che dagli studenti relatori, erano formate da rappresentanti di studenti al Senato Accademico e referenti di associazioni studentesche europee di provenienza delle suddette università.

Conclusi gli interventi degli studenti, Mauro Vergari  ha dato inizio alla seconda parte del workshop che ha previsto una tavola rotonda tra studenti e decisori politici, in cui sono intervenuti:

  • Francesco De Simone Sorrentino, Segretario Generale Nazionale CISL Università,
  • Massimo De Simoni, Ufficio di Presidenza del Partito Democratico Roma,
  • Liliana Ocmin, Responsabile Nazionale Dipartimento Politiche Migratorie Donne Giovani CISL,
  • Maria Elena Soddu, Responsabile Settore Diritto allo Studio, Attività Culturali e Comunicazione dell’ERSU Sassari,
  • Chiara Patricolo, Membro del Comitato esecutivo European Students Union – ESU,
  • Carlo De Masi, Presidente Adiconsum.

Alle discussioni sono stati invitati tutti i parlamentari della VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera, che purtroppo non sono potuti intervenire in  quanto impegnati nelle operazioni di votazione della nuova legge finanziaria. Alcuni parlamentari però hanno voluto rilasciare un’intervista che è possibile scaricare nella apposita sezione online. Da menzionare, inoltre, che è stata inviata una lettera di richiesta di collaborazione e partecipazione alle attività del progetto anche alle principali istituzioni in ambito DSU come ad esempio a l’ANDISU, CRUI, CNSU, MIUR – Dipartimento per la formazione superiore e per la ricerca, CIMEA e ROARS.

Il primo ad intervenire su spunto del moderatore, Mauro Vergari, è stato Massimo De Simoni, rappresentante dell’Ufficio di Presidenza di Roma del Partito Democratico, che ha affrontato il tema dei servizi assicurati agli studenti universitari dalle regioni, evidenziando che in Italia  vi è un livello di qualità dei servizi a macchia di leopardo. De Simoni ritiene fondamentale, per garantire un livello di qualità dei servizi più omogeneo nelle diverse aree geografiche del Paese, prevedere una gestione delle politiche del diritto allo studio che non venga affidata prevalentemente alle regioni. 

Ha proseguito Francesco De Simone Sorrentino, Segretario Generale Nazionale CISL Università, puntando l’attenzione sulla funzione di ascensore sociale che, in teoria, l’istruzione dovrebbe avere ma che nella situazione attuale non riesce a realizzare.

Chiamata in causa, poi, Maria Elena Soddu, Responsabile in ERSU Sassari del Settore Diritto allo Studio, Attività Culturali e Comunicazione, illustrando le buone pratiche dell’Ente e gli ottimi risultati raggiunti anche grazie al loro lavoro di integrazione dei fondi pubblici nazionali destinati al DSU mediante anche fondi europei. La dott.ssa Soddu ha anche espresso la volontà dell’ERSU Sassari di voler fare ancor di più per garantire maggiori servizi e tutele agli studenti, nonostante quest’ultimi (tra cui i relatori presenti) siano già ampiamente soddisfatti del sistema in essere, vista la copertura totale delle richieste di borse di studio presentate.

E’ intervenuta alle discussioni, Chiara Patricolo, Membro del Comitato esecutivo European Students Union, illustrando le altre esperienze in Europa e i 3 principali  modelli di DSU: quello mediterraneo (il nostro), il modello anglosassone e infine quello scandinavo e dichiarando come il modello italiano sia attualmente in difficoltà nel garantire pienamente e realmente il diritto allo studio ai nostri giovani.

Infine, Liliana Ocmin, Responsabile Nazionale Dipartimento Politiche Migratorie Donne Giovani CISL, dopo aver ricordato insieme ai presenti la sua esperienza come giovane studentessa ed immigrata e le difficoltà che ha dovuto affrontare ha ribadito l’urgenza di porre al centro i giovani costruendo per loro un futuro certo attraverso incentivi concreti, come ad esempio avviene in altre nazioni, in cui la formazione universitaria è gratuita, situazione, ha riconosciuto l’Ocmin, impossibile da realizzare attualmente nel nostro paese ma chiedendo almeno il raggiungimento di una soglia maggiore alla “No Tax Area”, che dia la possibilità di beneficiarne ad una platea più ampia di giovani.       

Riprende la parola, Chiara Patricolo che, allacciandosi alla funzione di ascensore sociale dell’istruzione, richiamato precedentemente da De Simone Sorrentino, ha espresso le sue perplessità, in rafforzamento alle riflessioni degli altri relatori intervenuti, rispetto al sistema italiano del DSU e di come invece stia attualmente creando barriere economiche e sociali, con il risultato di avere un’università elitaria con studenti figli di laureati e quindi in buone condizioni economiche di partenza. A ciò si aggiunge, ha citato la Patricolo, il test d’accesso per iscriversi ad alcune facoltà, un ulteriore ostacolo nel già complicato e impervio percorso dei giovani che intendono iscriversi all’università.

Anche Giovanni Tanda e Giosuè Cuccurazzu (già rappresentanti studenti UNISS) riprendono la parola, evidenziando che il supporto al DSU deve essere sì garantito in maniera egualitaria a prescindere dalla regione e zona geografica in cui ci si trova ma il sistema deve essere declinato in base alle esigenze del contesto locale e regionale e delle sue specificità. La Sardegna, infatti, è una regione piuttosto rappresentativa delle aree geografiche che presentano maggiori criticità e rischio di esclusione sociale dei giovani e quindi il supporto pubblico va ancor più adattato e personalizzato.

I lavori sono stati conclusi da Carlo De Masi, Presidente Adiconsum nazionale che ha salutato tutti i partecipanti, in particolare i giovani studenti universitari presenti, gli organizzatori e quanti hanno collaborato, in particolare l’Università degli studi di Sassari, partner di progetto e gli studenti del Politecnico di Milano nonché i responsabili istituzionali e gli esperti, per il contributo alla interessante tavola rotonda appena conclusa.

Il Presidente ha voluto ancora una volta sottolineare l’impegno sociale e politico di Adiconsum, da sempre impegnata sulle tematiche del Welfare, nel portare avanti il progetto TEACH, in rappresentanza dei cittadini e dei loro diritti ed in attuazione dei valori di giustizia ed equità sociale.

E’ stato rinnovato l’impegno dell’associazione anche dopo la fine del progetto, nel continuare ad operare per stimolare il dibattito, facendo emergere buone prassi e modelli di intervento per la risoluzione delle criticità e i problemi irrisolti, dare voce agli studenti con le esigenze più sentite e le problematiche quotidiane che si trovano ad affrontare, realizzando occasioni di partecipazione democratica per i giovani e continuando ad offrire nuovi spazi di dibattito sul tema del DSU.

De Masi ha concluso mettendo l’accento sul diritto allo studio e sull’occupazione giovanile, che vanno considerati due capisaldi su cui è necessario e doveroso costruire il futuro del Paese.

Agli studenti universitari che hanno partecipato all’evento sono stati distribuiti vari materiali e gadget nonché consegnata gratuitamente la tessera di socio-amico di Adiconsum.

 

Documentazione consultabile:

 

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